Ipermetropia: L’ipermetropia è un’ ametropia o condizione rifrattiva nella quale i raggi provenienti dall’infinito si mettono a fuoco al di là della retina. Un certo grado d’ipermetropia può essere compensato grazie all’ accomodazione e non dare quindi sintomi di visione sfuocata ma di stanchezza o pesantezza nella zona perioculare o frontale. Se il grado di ipermetropia è superiore l’accomodazione non riesce a compensarla e saranno necessarie lenti positive.
Miopia: La miopia è un'ametropia o un disturbo rifrattivo, a causa del quale i raggi luminosi non si focalizzano sulla retina ma davanti ad essa. La conseguenza pratica è che gli oggetti osservati tendono ad apparire sfocati, e la visione ottimale è limitata solo a quelli particolarmente vicini. Si corregge con lenti negative, con lenti a contatto (morbide, rigide, ortocheratologiche) e con la chirurgia refrattiva.
Astigmatismo: L’astigmatismo è un’ametropia o errore rifrattivo in cui vi è una differente refrazione oculare lungo i diversi meridiani (esempio 180° e 90°). È caratterizzato da un profilo corneale in cui un meridiano ha un potere maggiore rispetto al suo ortogonale. Otticamente l’astigmatismo causa due differenti linee di focalizzazione sulla retina, le quali causano una visione sfocata (o sdoppiata) a tutte le distanze. L’astigmatismo può essere associato a miopia, ipermetropia e presbiopia. La compensazione dell’astigmatismo prevede l’utilizzo di lenti oftalmiche astigmatiche o toriche, lenti a contatto o chirurgia refrattiva.
Presbiopia: è una condizione fisiologica dell’apparato visivo, non appartenente ai difetti di refrazione. È prettamente legata ad una perdita di efficienza dell’apparato accomodativo. In particolare, si verifica una perdita progressiva di elasticità del cristallino associata ad una età superiore ai 40 anni. La sintomatologia nella fase iniziale comprende affaticamento visivo dopo attività da vicino protratte nel tempo, visione di caratteri “traballanti” sul foglio fino ad arrivare ad una reale sfocatura e necessità di allontanare lo scritto per vedere nitido. Si corregge con lenti a contatto, ed occhiali con lenti positive.
Lenti Oftalmiche
Le prime ad essere state create e lanciate sul mercato sono state le lenti in vetro minerale, materiale usato per la prima volta nel lontano 1250. Le sue caratteristiche tecniche e ottiche l'hanno reso, per anni, la migliore soluzione per un occhiale capace di rispondere alle necessità visive di ogni singolo portatore. La ricerca su questo materiale non si è mai fermata fino ai giorni nostri e si è concentrata sull'individuazione di un prodotto finito con un indice di rifrazione sempre più alto per guadagnare in leggerezza e sottigliezza, e con una miscela capace di assicurare eccellente qualità, maggiore durezza e resistenza agli agenti chimici.
Nonostante i progressi effettuati, però, oggigiorno l'utilizzo del vetro è stato largamente superato da materiali organici, che assicurano un'altrettanto elevata qualità di visione, trasparenza e soprattutto consentono la realizzazione di lenti estremamente sottili, leggere – difficilmente ottenibili con il vetro minerale –, e resistenti. Le lenti in materiale organico sono disponibili in vari indici di rifrazione (tanto più è alto, tanto più sottile e leggera è la lente) che vanno dall'indice standard, CR39, fino agli altissimi indice 1.74 e consentono una serie di lavorazioni superficiali (colorazioni, specchiature, antiriflessi ...), non realizzabili su lenti in vetro.
Oltre al materiale di produzione, le lenti oftalmiche differiscono anche nella tipologia e quindi nella funzione che svolgono. Esistono lenti oftalmiche specifiche per ogni esigenza visiva:
Lenti Monofocali per la visione ad una sola distanza (vicino o lontano)
Lenti Bifocali per una visione tradizionale del vicino e del lontano
Lenti a profondità di campo - Le lenti a profondità di campo hanno il vantaggio di permettere una visione più ampia e flessibile per favorire al meglio le attività dinamiche che si svolgono quotidianamente da vicino e a media distanza (30 cm – 2 metri circa). Sono la prima soluzione per chi diventa presbite e non portava in precedenza occhiali da vista. Non hanno bisogno di adattamento e sono confortevoli già dal primo utilizzo.
Lenti progressive, l'evoluzione dei mezzi occhialini per una visione continua e naturale a tutte le distanze
Caratteristiche e trattamenti
Trattamento antiriflesso: Il trattamento antiriflesso viene realizzato su di una lente al fine di ridurre le immagini disturbanti che si formano per riflessione dalle sue superfici. Le immagini possono essere generate da radiazioni provenienti da sorgenti posizionate o dietro o d'avanti la lente. Eliminare quelle posizionate davanti alla lente fanno sì che essa assuma un aspetto più trasparente e venga quindi mascherata agli occhi di chi ci guarda. Eliminare le radiazioni riflesse nella parte posteriore della lente serve invece a dare una visione più limpida.
Il trattamento antiriflesso, anche se multistrato, non può eliminare completamente tutte le lunghezze d'onda riflesse dalla lente ed è per questo motivo che le lenti trattate presentano comunque un leggero riflesso residuo (verdino o violetto). Inoltre un buon antiriflesso offre: - miglior definizione dell'immagine per aumentato contrasto; - attenuazione delle immagini fantasma riflesse; -maggior continuità del livello di prestazione in quanto l'attività percettiva è meno disturbata dalle immagini fantasma; -riduzione degli inestetismi legati alle riflessioni generate dalla superficie anteriore della lente.
Un trattamento antiriflesso è sempre da consigliare ed in particolare nei seguenti casi: - in lenti di medio e alto potere poiché vengono ridotti gli anelli concentrici dovuti alle riflessioni periferiche; - per la guida notturna in quanto l'utilizzatore risulta meno disturbato da fanali, lampioni e insegne luminose; - nelle anisometropie (differenze di potere di rifrazione dei due occhi) in quanto si attenua il diverso aspetto esteriore tra le due lenti; - per portatori di lenti con elevati poteri prismatici; - per operatori di videoterminali.
Trattamento indurente: è sempre abbinato al trattamento antiriflesso ed è utile solo nella scelta di lenti in materiale organico (infrangibile) per dare una maggiore resistenza ai graffi.
Trattamento Taglio UV: Anche una lente bianca può avere la caratteristica di una lente da sole e cioè proteggere l’occhio dalle radiazioni nocive come gli ultravioletti. La colorazione di una lente infatti non assicura il blocco delle radiazioni nocive ma va a ridurre solo l’abbagliamento soggettivo.
Trattamento idrorepellente: si può trovare abbinato all’antiriflesso e permette alla lente di attecchire di meno lo sporco e le goccioline d’acqua in caso di pioggia. Rende inoltre la lente meno soggetta all’appannamento.
Al chiuso
All’aperto (poca luce)
All’aperto (molta luce)
Fotocromatismo: Una lente fotocromatica si scurisce e schiarisce automaticamente in base alla quantità di raggi ultravioletti e di calore presenti nell'atmosfera. Ciò permette di evitare di dover indossare gli occhiali da sole.
Fondamentale per una soluzione ideale e personalizzata è la scelta di una lente dalla qualità certificata, unitamente al ruolo dell'ottico optometrista e del medico oculista, capaci di guidare al meglio nella scelta tra materiale organico o minerale, trai vari disegni di lente e i trattamenti di superficie.
Occhiali e Dintorni aderisce alla Campagna del Consorzio Comunicazione Vista
Tramite attività di comunicazione, Consorzio Comunicazione Vista si prefigge di diffondere presso l'utente finale tutte le informazioni utili nell'orientamento e la scelta di prodotti di qualità nel settore dell' occhialeria.
Chi indossa occhiali adatti prova sia un benessere visivo, sia estetico grazie alla bellezza dei modelli e alla qualità delle lenti oftalmiche. A dimostrazione di ciò CCV ha scelto di firmare tutta la comunicazione con un marchio che racchiude questi concetti: 10/10 di Benessere.
Avere una lente di ottima qualità significa avere una lente che assicuri una visione nitida, priva di distorsioni e che assicuri tali caratteristiche nel tempo. Una lente di bassa qualità può infatti ingiallirsi precocemente a causa dell’interazione con i raggi UV o avere un campo di visione nitida molto ristretto. Occhiali è Dintorni è concessionaria ufficiale dei marchi più prestigiosi. Oltre alla scelta delle marche più prestigiose è importante che la persona si affidi ai consigli dell’ottico-optometrista che sarà in grado di consigliare la lente più adatta a seconda delle necessità. L’età, la postura, il difetto visivo, lo stile di vita, il lavoro svolto sono solo alcune caratteristiche che possono essere prese in considerazione per la scelta della lente più adatta.
Come riconoscere se una lente è di "marca":
Ogni azienda leader del settore incide al laser le prozie lenti con un simbolo che la identifica.
La piccola e discreta «Z», simbolo di ZEISS Clarity, garantisce
il più elevato comfort visivo. L’eccellenza nella qualità si ottiene
per mezzo di tre diverse e singolari tecnologie: opportune
tecniche di filtraggio assicurano la massima purezza dei
materiali utilizzati, l’inserimento nella produzione di severi step
di controllo qualità fanno sì che solo una lente, priva anche del
più piccolo difetto, possa essere siglata ZEISS, lo sviluppo delle
innovative tecnologie dei trattamenti superficiali applicate alle
lenti oftalmiche permette di ottenere la migliore trasparenza oggi presente sul mercato.